Autoriparatori

Dal 31 luglio 2010 le attività economiche soggette a verifica dei requisiti possono essere iniziate dalla data di presentazione di una Segnalazione Certificata di Inizio Attività (S.C.I.A.) al Registro Imprese della Camera di Commercio.

L' art. 49 comma 4 bis del D.L. 78/2010 (convertito con L. 122/2010) ha introdotto la segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) che permette di avviare una qualunque attività di impresa con un’unica - preventiva - comunicazione in cui si autocertifica il possesso di tutti i requisiti che le varie leggi prevedono.

Con successiva Legge 224/2012 le sezioni meccanica-motoristica ed elettrauto sono state accorpate nella nuova sezione della meccatronica

La SCIA, compilata in ogni sua parte, andrà allegata alla domanda telematica di Comunicazione Unica presentata al Registro delle Imprese unitamente ai modelli S5, I1, I2 o UL. L’attività può essere iniziata dalla data di presentazione della stessa, pertanto, le date dovranno coincidere.

In pratica, dal 31 luglio 2010, un aspirante imprenditore può intraprendere un'attività economica soggetta a verifica dei requisiti, subito dopo aver presentato la Segnalazione Certificata di Inizio Attività (S.C.I.A.) al Registro Imprese della Camera di Commercio.

DAL 20 OTTOBRE 2015 LA SEGNALAZIONE CERTIFICATA D'INIZIO ATTIVITA' (SCIA) RELATIVA AGLI AUTORIPARATORI NON E' PIU' SOGGETTA ALLA TASSA DI CONCESSIONE GOVERNATIVA (AGENZIA DELLE ENTRATE - DIREZIONE REGIONALE DELLA LOMBARDIA - INTERPELLO N. 904-682/2015).

 

 

 

 

La Camera di Commercio valuta la presenza dei requisiti previsti dalla legge per l'esercizio di attività regolamentate ESCLUSIVAMENTE nel corso dell'istruttoria delle pratiche presentate al Registro Imprese o all'Albo Artigiani.

Pertanto NON POSSONO ESSERE RILASCIATI PARERI PREVENTIVI IN MATERIA.

La legge n. 122/1992 considera attività di autoriparazione "tutti gli interventi di sostituzione, modificazione e ripristino di qualsiasi componente, anche particolare, dei veicoli e dei complessi di veicoli a motore di cui al comma 1, nonché l'installazione, sugli stessi veicoli e complessi di veicoli a motore, di impianti e componenti fissi".

La stessa legge precisa che "non rientrano nell'attività di autoriparazione le attivita' di lavaggio, di rifornimento di carburante, di sostituzione del filtro dell'aria, del filtro dell'olio, dell'olio lubrificante e di altri liquidi lubrificanti o di raffreddamento".

L'attività di autoriparatore può essere esercitata soltanto dalle imprese in possesso dei requisiti morali e professionali individuati dalla legge n. 122/1992 che hanno presentato alla Camera di Commercio della provincia di attività un’apposita SCIA (segnalazione certificata di inizio attività).

 

 

Tutte le imprese la cui attività interviene nella manutenzione e riparazione con sostituzione, modifica e ripristino di qualsiasi componente, particolare o fisso, nonché l'installazione di impianti in veicoli e complessi di veicoli a motore (ciclomotori, macchine agricole, rimorchi e carrelli compresi) adibiti al trasporto su strada di persone e cose.

Gli interventi sono riconducibili alle quattro sezioni di attività:

  1. Meccanica e motoristica
  2. Carrozzeria
  3. Elettrauto
  4. Gommista

 

Sono altresì assoggettate alla legge le imprese esercenti in prevalenza attività di commercio e noleggio di veicoli, quelle di autotrasporto di merci per conto terzi (iscritte Albo di cui all'art.12, legge 6 giugno 1974 n.298) che svolgono, con carattere strumentale o accessorio, l'attività di autoriparazione, nonché ogni altra impresa o organismo di natura privatistica che svolga attività di autoriparazione per esclusivo uso interno.

Non rientrano le attività di lavaggio, rifornimento di carburante, sostituzione filtro aria, olio, dell'olio lubrificante e altri liquidi lubrificanti di raffreddamento.

 

L'attività di autoriparatore può essere esercitata soltanto dalle imprese in possesso dei requisiti morali, professionali e personali individuati dalla legge n. 122/1992, che hanno presentato  la SCIA 122 (segnalazione certificata di inizio attività).

 

Requisiti morali

  • non essere sottoposti a misure di prevenzione antimafia
  • non aver riportato condanne per i reati previsti dall'art. 7 della legge n. 122/92

 

Requisiti professionali

E' sufficiente possedere uno solo dei requisiti elencati:

  • aver esercitato l’attività di autoriparazione alle dipendenze di imprese operanti nel settore negli ultimi 5 anni come operaio qualificato per almeno 3 anni
  • aver frequentato con esito positivo un corso regionale tecnico-pratico di qualificazione, seguito da almeno un anno di esercizio dell’attività di autoriparazione come operaio qualificato alle dipendenze di imprese operanti nel settore nell’arco degli ultimi 5 anni
  • aver conseguito un diploma di istruzione secondaria di secondo grado o un diploma di laurea in materia tecnica attinente l’attività
  • essere stati titolari o soci di imprese di autoriparazione per un periodo non inferiore ad un anno prima del 14.12.1994 (data in cui è entrato in vigore il D.P.R. n. 387 del 18.4.94).

 

Non è riconosciuta dalla legge la preposizione alla gestione tecnica di un consulente o professionista esterno.

 

  • Legge 05/02/1992 n. 122
  • Legge 11/12/2012 n. 224
  • D.P.R. 18/04/1994 n. 387
  • Legge 05/01/1996 n. 25 (art.5 e 6)
  • Legge 26/09/1996 n. 507
  • D.P.R. 14/12/1999 n.558 (art.10) 
  • Circolare Ministero industria n.3502/C del 05/12/2000
Ultimo Aggiornamento: 04/04/2017