Posta Elettronica Certificata (PEC)

Tutte le imprese devono comunicare il proprio indirizzo PEC alla Camera di Commercio dove è iscritta la sede legale, contestualmente alla domanda di iscrizione.
Anche il Curatore fallimentare è soggetto a tale obbligo, entro 10 giorni dalla nomina. 

L'indirizzo PEC deve essere:
- univoco, senza possibilità di domiciliazione presso soggetti terzi;
- mantenuto sempre attivo, rinnovandolo alla scadenza;
-
variato al Registro Imprese, se viene cambiato.

Come si comunica la PEC al Registro Imprese?
Con pratica telematica. Non si paga nulla, né diritti di segreteria né imposta di bollo.
Consulta l'area Istruzioni di questa pagina per gli approfondimenti.  

Riferimenti normativi:
-       per le società = D.L. 185/2008; legge 28 gennaio 2009, n. 2; DL n. 5/2012; Legge n. 35 del 4/04/2012, art. 37.
-       per le imprese individuali = D.L. 179/2012 art. 5 (dal 20/10/2012).   

 

La PEC in generale

La Posta Elettronica Certificata (PEC) è il sistema di posta elettronica che fornisce al mittente documentazione elettronica attestante l'invio e la consegna di documenti informatici. Tale documentazione ha valore legale. 

Rispetto alle tradizionali raccomandate la PEC è economica, veloce e consente di raggiungere contemporaneamente molti destinatari.

Nel sito web dell' AgiD - Agenzia per l’Italia Digitale   è pubblicato  l’Elenco Pubblico Gestori di Posta Elettronica Certificata (AgiD - Presidenza del Consiglio dei Ministri; già DigitPa, ente nazionale per la digitalizzazione della pubblica amministrazione). 

Per ottenere una casella PEC ci si può rivolgere ad uno qualsiasi dei soggetti pubblicati in tale Elenco.
I costi per il rilascio e l’attivazione di una PEC sono stabiliti da ogni singolo gestore autorizzato al rilascio.
Le caselle PEC sono attive fino al raggiungimento della data di scadenza (in linea di massima sono valide un anno).
Prima della scadenza si deve contattare il proprio gestore del servizio per rinnovare la casella PEC (consulta l'area Istruzioni di questa pagina per gli obblighi di aggiornamento al Registro Imprese da parte delle imprese). 

Gli indirizzi PEC di professionisti e imprese presenti sul territorio italiano sono disponibili nel portale  INI-PEC, del Ministero dello Sviluppo Economico.  Tale indice viene puntualmente aggiornato con i dati provenienti dal Registro Imprese e dagli Ordini e dai Collegi professionali di appartenenza, nelle modalità stabilite dalla legge.  

Anche le Pubbliche Amministrazioni devono istituire una casella PEC per ciascun registro di protocollo e comunicarla all’AgiD. L’AgiD pubblica tali caselle nell’elenco IPA - Indice delle Pubbliche Amministrazioni, liberamente consultabile via web.

Chi è obbligato ad iscrivere la PEC al Registro Imprese? 
Tutte le imprese ed i curatori fallimentari.

Entro quale data si deve comunicare la PEC al Registro Imprese? 
Tutte le imprese che si iscrivono la comunicano contestualmente all'iscrizione.
Le imprese individuali già iscritte alla data del 20/10/2012 dovevano comunicare il proprio indirizzo PEC entro il 30/06/2013.
I curatori fallimentari devono comunicarla entro 10 giorni dalla propria nomina.

Ci sono sanzioni in caso di ritardata o omessa comunicazione della PEC?
- Per le imprese costituite in forma societaria:
il Registro delle imprese sospende la domanda per tre mesi, in attesa che essa sia integrata con l'indirizzo di posta elettronica certificata (al posto dell'irrogazione della sanzione prevista dall'articolo 2630 del codice civile). Dopo i 3 mesi, se l’impresa non ha ancora comunicatola propria PEC, la domanda viene respinta. (art. 37 della legge 4 aprile 2012, n. 35, di conversione del D.L. 9 febbraio 2012, n. 5, c.d. decreto semplificazione e sviluppo, in vigore dal 7 aprile 2012, aggiungendo all’art. 16 del D.L. 29 novembre 2008, n. 185, convertito dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, il comma 6-bis.. Parere Consiglio di Stato n. 1714/2013 del 10 aprile 2013 espresso dalla sez. II)

Per le imprese individuali:
- l'ufficio del Registro delle imprese sospende la pratica e chiede all'impresa di comunicare un indirizzo PEC valido ed attivo. Se l'impresa non lo comunica entro il termine assegnato dall'ufficio, la pratica viene rifiutata.

Posso verificare se una impresa ha già depositato l'indirizzo PEC?
Sì. Posso verificare la presenza dell'indirizzo PEC all’indirizzo nella pagina informativa  del sito Infocamere www.registroimprese.it
Si inseriscono la denominazione dell'impresa e la provincia della sede legale.

Dalla lista visualizzata si clicca sulla denominazione di interesse per aprire la Scheda dettaglio impresa.
- L'impresa ha già comunicato il proprio indirizzo PEC se nella scheda è visualizzato il campo "Indirizzo posta elettronica certificata" (visibile inserendo il codice antispam).

- L'impresa NON ha comunicato l'indirizzo PEC se tale campo non viene visualizzato.

La ricerca potrebbe non dare risultati per le società in liquidazione o in fallimento.

Devo comunicare al Registro Imprese  il rinnovo della PEC?
No, se la PEC rimane uguale.
Sì, se la PEC viene cambiata.

Devo comunicare al Registro Imprese le variazioni della PEC?
Sì, è necessario che l’indirizzo che compare in visura e nei certificati sia sempre valido e attivo. La comunicazione è gratuita e va effettuata per via telematica, come per la prima comunicazione.

Ci sono costi?
Per tutte le imprese l'iscrizione e le successive eventuali variazioni della PEC al Registro Imprese sono totalmente gratuiti: non è previsto alcun onere in diritti e bolli.
Per i curatori fallimentari sono previsti € 10,00 di diritti (bollo esente).

Come devo comunicare la PEC al Registro Imprese?  
L'indirizzo PEC:
- va comunicato esclusivamente per via telematica al Registro Imprese dove l'impresa ha sede legale;
- deve essere già attivato nel momento della comunicazione al Registro Imprese.

Per comunicare il proprio indirizzo PEC ogni impresa, sia individuale che societaria, può utilizzare una delle seguenti modalità:

  • Starweb,      ossia l’applicazione web che consente alle imprese, alle loro associazioni      ed agli ordini professionali, di compilare e spedire per via telematica      pratiche di Comunicazione Unica, tra cui appunto le comunicazioni PEC
  • una procedura  semplificata on-line disponibile nel sito http://www.registroimprese.it.     
    Si accede al servizio selezionando nel box “Pratica Semplice” la funzione Iscrizione PEC. Poi si clicca nella nuova pagina su uno dei due pulsanti “Impresa Individuale” o  “Società”. Tale procedura può essere utilizzata solo dal titolare dell’impresa individuale o dal legale rappresentante della società. Non sono richieste né registrazione né autenticazione, la condizione indispensabile è che tali soggetti: 
    1) abbiano già attivato una casella PEC per la propria impresa presso uno dei Gestori autorizzati;
    2) siano in possesso di un proprio dispositivo di firma digitale.

Il titolare/legale rappresentante, in possesso dei requisiti di cui ai precedenti punti 1. e 2., può anche venire personalmente presso la sede di Mestre della Camera di Commercio di Venezia Rovigo Delta Lagunare per essere assistito nella procedura semplificata. Deve sempre comunque avere con sé l'indirizzo PEC attivato ed il proprio dispositivo di firma digitale.

 
Per i curatori fallimentari 

-

Modalità di deposito della comunicazione via Comunica-Starweb: il curatore deve risultare già iscritto in visura (http://starweb.infocamere.it/starweb/index.jsp):
-          Selezionare l’opzione “Comunicazione Unica Impresa” - “Variazione” (menù a sinistra)
-          Dopo aver indicato la Camera di Commercio destinataria ed i riferimenti dell’impresa su cui si vuole depositare la comunicazione, selezionare l’opzione "Dati Persone” _ “Variazione Domicilio Persona Fisica/Giuridica“ e cliccare su “Continua
-          Indicare il numero di persone fisiche da variare (1) e cliccare su “Variazione domicilio
-          Cliccare su “Lista persone”, selezionare dall’elenco la persona di cui si vogliono variare i dati ed indicare, nel riquadro del domicilio, la data di variazione (data nomina) e l’indirizzo di posta elettronica certificata da iscrivere, inserendoli negli appositi campi
-          Nel riquadro delle Note deve inoltre essere indicato “Comunicazione della PEC da parte del curatore fallimentare, ai sensi dell’art. art. 1, comma 19 della legge n. 228/2012 – La notifica della nomina alla carica di curatore è avvenuta in data ….”
-          Cliccare su “Salva e chiudi” e successivamente su “Avanti
-          Inserire i dati del dichiarante, il domicilio elettronico ed il modo bollo (esente bollo) ed infine cliccare su “Salva Totale”. 

Modalità di deposito della comunicazione via Comunica - Fedra: mod. S2, P dove indicare la PEC del curatore; NOTE dove indicare "la notifica della nomina alla carica di curatore è avvenuta in data....") 

Bollo: esente
Diritti di segreteria: € 10,00

 

Posso comunicare la PEC insieme ad altre dichiarazioni con un'unica pratica?
Sì. In questo caso si pagano i diritti e i bolli previsti per le altre dichiarazioni al Registro Imprese.

Posso comunicare al Registro Imprese un indirizzo PEC assegnato da un gestore ma non ancora attivato (ad esempio perché il gestore non ha ancora accertato il pagamento)?
No. L’indirizzo PEC assegnato non esiste se non viene attivato dal punto di vista tecnico-informatico.

La Camera di Commercio rilascia caselle PEC?
No. La PEC deve essere acquistata, anche online, dai gestori abilitati dall'Agenzia per l’Italia digitale (PEC - elenco pubblico gestori).   

La PEC riportata nel “frontespizio” della pratica Comunicazione Unica viene automaticamente inserita in visura?  
No. Per inserire la PEC della società in visura è necessario fare apposita comunicazione come spiegato sopra.

Si possono associare più soggetti allo stesso indirizzo PEC?
NO. 
Il Ministero dello Sviluppo economico - MISE, con nota n. 53687 del 2.4.2013, ha affermato che è "necessario che l’indirizzo PEC dell’impresa sia ricondotto esclusivamente ed unicamente all’imprenditore stesso, senza possibilità di domiciliazione presso soggetti terzi".

Un professionista può comunicare la propria PEC per una o più società?
NO. Il Ministero dello Sviluppo economico - MISE, con nota n. 53687 del 2.4.2013, ha affermato che è "necessario che l’indirizzo PEC dell’impresa sia ricondotto esclusivamente ed unicamente all’imprenditore stesso, senza possibilità di domiciliazione presso soggetti terzi".

Se l'impresa dispone di più unità locali o sedi secondarie in varie province si deve dotare e deve comunicare più indirizzi PEC?
No. La società deve comunicare un solo indirizzo PEC presso il Registro Imprese della sede legale, a prescindere dalle sedi secondarie e unità locali di cui dispone.

Se l’impresa dispone di più indirizzi PEC (ad es. per uffici, dipartimenti, unità locali ecc.) può chiedere la loro iscrizione al Registro Imprese?
No. L’impresa deve comunicare un solo indirizzo PEC, che rappresenta l’equivalente “elettronico” dell’indirizzo “fisico” della sede legale.


Posso comunicare al Registro Imprese una casella PEC con dominio @postacertificata.gov.it?
No. Si trattava di una Pec gratuita rilasciata dal Governo solo ai cittadini, non alle imprese (tecnicamente designata come CEC-PAC). Le CEC-PAC non sono comunque più attive, neanche per i cittadini.


Posso comunicare la PEC al Registro Imprese con il semplice invio di un messaggio di posta elettronica ? 
No.

 

Ultimo Aggiornamento: 10/03/2017