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Registro dei produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE)

 

Il Registro dei produttori di Apparecchiature elettriche ed elettroniche è istituito dal Decreto 25 Settembre 2007, n. 185 "Istituzione e modalità di funzionamento del registro nazionale dei soggetti obbligati al finanziamento dei sistemi di gestione dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE)”.

L'articolo 29 del Decreto legislativo 14 marzo 2014 n. 49 “Attuazione della direttiva 2012/19/UE sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE)”,  conferma il ruolo del Registro nazionale dei soggetti obbligati al finanziamento dei sistemi di gestione dei RAEE,  al fine di garantire la raccolta e la tenuta delle informazioni necessarie a verificare il rispetto delle prescrizioni del decreto legislativo e il corretto trattamento dei RAEE e di consentire la definizione delle quote di mercato.

I produttori sono tenuti ad iscriversi al Registro nazionale, via telematica dal sito www.registroaee.it prima che inizino ad operare nel territorio italiano.

Per maggiori dettagli sulle modalità di iscrizione al registro consultare la pagina “Come iscriversi al registro AEE

All'interno del Registro, oltre alla sezione relativa ai sistemi collettivi di gestione dei RAEE domestici, è istituita una apposita sezione relativa ai sistemi individuali riconosciuti ai sensi dell'articolo 9.

Si segnala che dal 15 agosto 2018 entra in vigore l’”open scope”, ovvero il passaggio dalle attuali 10 categorie dell’Allegato I del D.lgs. n. 49/2014 alle 6 nuove categorie dell’Allegato III, che includono due categorie “aperte” relative alle apparecchiature di grandi e piccole dimensioni.

Per capire se le apparecchiature immesse sul mercato rientrano nell'ambito di applicazione suggeriamo di consultare le linee guida e gli esempi predisposti dal Comitato di vigilanza e controllo e disponibili sul sito https://www.registroaee.it/Home/Manuali#2308-linee-guida-del-comitatodi-vigilanza-sul-campo-di-applicazione-aperto o nella sezione “NORMATIVA” di questa pagina.

Il produttore, che a seguito dell’applicazione dello schema decisionale, ha dubbi sull’inclusione del proprio prodotto nel campo di applicazione del D.Lgs. n.  49/14 può richiedere al Comitato di vigilanza e controllo di esprimersi nel meritoinviando una richiesta a segreteria.comitatoraeepile@ispra.legalmail.it La richiesta dovrà essere corredata da:  una breve descrizione dell’apparecchiatura e delle sue applicazioni;  indicazioni sulle criticità incontrate nella procedura di decisione adottata; scheda tecnica del prodotto con immagini dello stesso.

 

Che cosa sono le apparecchiature elettriche ed elettroniche o AEE?

Le apparecchiature che dipendono, per un corretto funzionamento, da correnti elettriche o da campi elettromagnetici e le apparecchiature di generazione, trasferimento e misurazione di queste correnti e campi e progettate per essere usate con una tensione non superiore a 1000 volt per la corrente alternata e a 1500 volt per la corrente continua

Quali apparecchiature sono escluse dal campo di applicazione?

  • le apparecchiature necessarie per la tutela degli interessi essenziali della sicurezza nazionale, comprese le armi, le munizioni e il materiale bellico, purchè destinte a fini specificamente militari;

 

  • apparecchiature progettate e installate specificamente come parte di un'altra apparecchiatura che è esclusa o che non rientra nell'ambito di applicazione del D.Lgs. 49/2014, purchè possano svolgere la propria funzione solo in quanto parti di tale apparecchiatura;

 

  • le lampade a incandescenza;

 

  • le apparecchiature destinate ad essere inviate nello spazio;

 

  • gli utensili industriali fissi di grandi dimensioni;

 

  • le installazioni fisse di grandi dimensioni, ad eccezione delle apparecchiature che non sono progettate ed installate specificamente per essere parte di dette installazioni;

 

  • i mezzi di trasporto di persone o di merci, esclusi i veicoli elettrici a due ruote non omologati;

 

  • le macchine mobili non stradali destinate ad esclusivo uso professionale;

 

  • le apparecchiature appositamente concepite a fini di ricerca e sviluppo, disponibili unicamente nell'ambito di rapporti tra imprese;

 

  • i dispositivi medici ed i dispositivi medico-diagnostici in vitro qualora vi sia il rischio che tali dispositivi siano infetti, ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 15 luglio 2003, n. 254, prima della fine del ciclo di vita e i dispositivi medici impiantabili attivi.

 

 I sistemi di finanziamento individuali

I produttori che intendono adempiere ai propri obblighi in forma individuale organizzano un sistema autosufficiente operante in modo uniforme sull’intero territorio nazionale per la gestione dei RAEE che derivano dal consumo delle proprie AEE e ne chiedono il riconoscimento al Ministero dell’Ambiente. La richiesta è corredata da un progetto idoneo a dimostrare che il sistema:

• è organizzato secondo criteri di efficienza, efficacia, economicità e trasparenza;

• è effettivamente in grado di operare su tutto il territorio nazionale e di conseguire, nell'ambito delle attività svolte, gli obiettivi di recupero e riciclaggio previsti;

• garantisce che gli utilizzatori finali siano adeguatamente informati sulle modalità di funzionamento del sistema e sui metodi di raccolta dei RAEE.

 Nel caso di sistema individuale il finanziamento delle operazioni di ritiro e di trasporto dei RAEE domestici conferiti nei centri di raccolta, nonché delle operazioni di trattamento adeguato, di gestione ambientalmente compatibile dei medesimi, è a carico del singolo produttore, con riferimento ai soli RAEE derivanti dal consumo delle proprie AEE, che deve sottoscrivere apposite garanzie finanziarie. Costituisce parte integrante del progetto, un piano di raccolta, attestante che il sistema proposto sia in grado di intercettare tutti i RAEE generati dalle proprie AEE sull'intero territorio nazionale.

 

I sistemi di finanziamento collettivi

I produttori che non adempiono ai propri obblighi mediante un sistema individuale devono aderire a un sistema collettivo. I sistemi collettivi garantiscono il ritiro di RAEE dai centri comunali di raccolta su tutto il territorio nazionale. L'elenco dei sistemi collettivi è disponibile sul sito http://www.registroaee.it/RicercaSCF

 L'adesione ad un sistema collettivo avviene con le modalità e con gli oneri che ciascun sistema collettivo prevede e dei quali il produttore potrà prendere visione o consultando i siti o contattando i vari sistemi collettivi al fine di trovare quello maggiormente rispondente alle proprie esigenze. In questo caso i produttori adempiono agli obblighi di finanziamento delle operazioni di raccolta e trattamento mediante un sistema collettivo, in proporzione alla rispettiva quota di mercato, calcolata in base al peso delle AEE immesse sul mercato.

 

 

 

 

 

 

CHI E' IL PRODUTTORE DI AEE?

Ai sensi dell'articolo 4 comma 1 punto g) del D.lgs. 49/2014 è considerato produttore, e quindi soggetto agli obblighi previsti dall'art. 8 del D.Lgs., la persona fisica o giuridica che, qualunque sia la tecnica di vendita utilizzata, compresa la comunicazione a distanza:

  1. è stabilita nel territorio nazionale e fabbrica AEE recanti il suo nome o marchio di fabbrica oppure commissiona la progettazione o la fabbricazione di AEE e le commercializza sul mercato nazionale apponendovi il proprio nome o marchio di fabbrica;
  2. è stabilita nel territorio nazionale e rivende sul mercato nazionale, con il suo nome o marchio di fabbrica, apparecchiature prodotte da altri fornitori; il rivenditore non viene considerato 'produttore', se l'apparecchiatura reca il marchio del produttore a norma del numero 1);
  3. è stabilita nel territorio nazionale ed immette sul mercato nazionale, nell'ambito di un'attività professionale, AEE di un Paese terzo o di un altro Stato membro dell'Unione europea;
  4. è stabilita in un altro Stato membro dell'Unione europea o in un paese terzo e vende sul mercato nazionale AEE mediante tecniche di comunicazione a distanza direttamente a nuclei domestici o a utilizzatori diversi dai nuclei domestici.

 

QUALI SONO GLI OBBLIGHI DEI PRODUTTORI DI AEE?

  • Obbligo d’iscrizione al Registro dei produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche, prima di iniziare ad operare nel territorio nazionale. Una volta effettuata l’iscrizione, viene rilasciato un numero di iscrizione che deve essere indicato, entro 30 giorni dal suo rilascio, in tutti i documenti commerciali;

 

  • I produttori devono conseguire gli obiettivi minimi di recupero e di riciclaggio di cui all’Allegato V del D.Lgs. n. 49/2014;

 

  • I produttori, al fine di adempiere agli obblighi di finanziamento della gestione dei RAEE e di garanzia previsti dal D.Lgs. n. 49/2014,  devono aderire ad un sistema  di gestione individuale o  collettivo, operanti in modo uniforme sull’intero territorio nazionale;

 

  • I produttori, al fine di consentire al Comitato di Vigilanza e Controllo l’elaborazione delle quote di mercato, devono presentare annualmente, una Comunicazione annuale indicando le quantità di apparecchiature elettriche ed elettroniche immesse sul mercato nell’anno solare precedente. La comunicazione viene presentata tramite il Modello Unico di Dichiarazione ambientale, entro il 30 aprile di ogni anno;

 

  • I produttori sono tenuti a versare annualmente, in base al D.M. 17/6/2016, entro il 30 settembre gli oneri relativi alle attività di monitoraggio, gli oneri di funzionamento del Comitato di vigilanza e controllo, del Comitato di indirizzo sulla gestione dei RAEE e di tenuta del Registro nazionale in base alle rispettive quote di mercato. Le tariffe dovute si articolano in una quota fissa, pari a 10,00 €, ed una quota variabile determinata in base alle quote di mercato. Le tariffe vanno versate mediante bonifico bancario e l’attestato di avvenuto versamento dell'importo è trasmesso dal produttore, via telematica tramite l'area riservata del Registro nazionale dei produttori;

 

  • Il produttore appone sulle apparecchiature elettriche ed elettroniche da immettere sul mercato un marchio. Il marchio apposto deve consentire di individuare in maniera inequivocabile il produttore delle AEE e che le stesse sono state immesse sul mercato successivamente al 13 agosto 2015 (comma 1, art. 28 del D.Lgs. n.  49/2014);

 

  • Per assicurare che i RAEE non vengano smaltiti come rifiuti urbani misti e facilitarne la raccolta differenziata, il produttore appone sulle apparecchiature il simbolo riportalo nell’Allegato IX del D.Lgs. 49/2014 (il cosiddetto “bidoncino barrato”, comma 5, art. 28 del D.Lgs. n. 49/2014);

 

  • Il produttore di AEE fornisce, all’interno delle istruzioni per l’uso delle stesse, adeguate informazioni agli utilizzatori, previste dall’art. 26 del D.Lgs. n. 49/2014 (consultare la sezione NORMATIVA della presente pagina)

 

SANZIONI (comma 2,art. 38 del D.Lgs. n. 49/2014)

 Salvo che il fatto non costituisca reato, il produttore:

 

a) che non provvede ad organizzare il sistema di raccolta separata dei RAEE professionali, ed i sistemi di ritiro ed invio, di trattamento e di recupero dei RAEE di cui agli articoli 18, comma 2, e 19, comma 1, ed a finanziare le relative operazioni, nelle ipotesi e secondo le modalità di cui agli articoli 23 e 24, fatti salvi, per tali ultime operazioni, gli accordi eventualmente conclusi ai sensi dell'articolo 24, comma 3, è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da euro 30.000 ad euro 100.000;

b) che, nel momento in cui immette una apparecchiatura elettrica od elettronica sul mercato, non provvede a costituire la garanzia finanziaria di cui all'articolo 25, è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da euro 200 ad euro 1.000 per ciascuna apparecchiatura immessa sul mercato; resta ferma la sanzionabilità delle identiche condotte commesse dopo il 10 luglio 2010;

c) che non fornisce, nelle istruzioni per l'uso di AEE, le informazioni di cui all'articolo 26, è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da euro 2.000 ad euro 5.000;

d) che, entro un anno dall’ immissione sul mercato di ogni tipo di nuova AEE, non mette a disposizione degli impianti di trattamento le informazioni di cui all'articolo 27, è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da euro 5.000 ad euro 30.000;

e) che, dopo il termine di cui all'articolo 40, comma 4, immette sul mercato AEE prive del marchio di cui all'articolo 28, è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da euro 200 ad euro 1.000 per ciascuna apparecchiatura immessa sul mercato;

f) che, immette sul mercato AEE prive del simbolo, è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da euro 100 ad euro 500 per ciascuna apparecchiatura immessa sul mercato; resta ferma la sanzionabilità delle identiche condotte commesse dopo il 31 dicembre 2010;

g) che, senza avere provveduto all'iscrizione presso la Camera di Commercio immette sul mercato AEE, è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da euro 30.000 ad euro 100.000;

h) che, prima di immettere apparecchiature sul mercato, non effettua l'iscrizione al Registro nazionale o non effettua le comunicazioni delle informazioni ivi previste, ovvero le comunica in modo incompleto o inesatto, è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da euro 2.000 ad euro 20.000.

 

 

Ultimo Aggiornamento: 03/08/2018