Sorveglianza su Strumenti e Laboratori

Tra le specifiche funzioni istituzionali, l'ufficio Metrico svolge attività di sorveglianza sugli strumenti metrici in uso e sull'operato dei Laboratori/Organismi, sia nazionali che MID.


SORVEGLIANZA SUGLI STRUMENTI METRICI

La sorveglianza è quell'attività volta ad accertare, mediante controlli non preannunciati e ad intervalli casuali, la corretta applicazione delle disposizioni in materia di metrologia legale, accertando la conformità ed affidabilità nel tempo degli strumenti, nonché il rispetto delle disposizioni sulla verificazione periodica e in materia di omologazione e marcatura CE.

Gli strumenti metrici, infatti, pur correttamente verificati alle scadenze previste dalla legge, possono nel tempo perdere l’esatta calibrazione, potrebbero essere utilizzati scorrettamente dagli utenti o, nei casi più gravi, potrebbero essere manomessi o alterati.


SORVEGLIANZA SULL'OPERATO DEI LABORATORI/ORGANISMI

L'ufficio metrico svolge inoltre la sorveglianza sull'operato dei Laboratori/Organismi autorizzati alla verifica periodica.
Questo avviene attraverso due modalità:

  • sorveglianza presso la sede del laboratorio, per le necessarie verifiche documentali, tecnico-operative nonché il controllo degli strumenti in uso al laboratorio e utilizzati per l'attività di verifica;
  • sorveglianza presso gli utenti metrici, per il controllo sugli strumenti verificati dai laboratori.

Tutte le attività di sorveglianza descritte sono effettuate di norma presso le imprese e senza preavviso.


COME VENGONO SCELTI GLI STRUMENTI DA SORVEGLIARE?

I controlli vengono svolti:

  • in base alla programmazione interna dell'ufficio (ade esempio con estrazione a campione delle imprese da sorvegliare oppure a seguito di un'analisi delle criticità);
  • a seguito di programmi di vigilanza a livello nazionale o in collaborazione con altre Camere di Commercio;
  • in base ad attività programmate con altre forze dell'ordine (Guardia di Finanza, Polizie Locali, ecc...);
  • su esposto diretto del cittadino.


Come previsto dall'art. 25 del Regio Decreto 23 agosto 1890, n. 7088 "Per l'accertamento delle contravvenzioni alle leggi ed ai regolamenti in materia di pesi e misure, i verificatori sono pareggiati agli ufficiali di polizia giudiziaria".

L'art. 26 del medesimo Decreto prevede che "In tutto il tempo che stanno aperti al pubblico i negozi, magazzini, officine ed altri luoghi di vendita, i verificatori avranno libero accesso in essi, sia per procedere alla formazione dei ruoli, sia per verificare se gli utenti abbiano adempito agli obblighi imposti loro da questa legge e dai relativi regolamenti. Quando i luoghi siano chiusi, si procederà per accertare le contravvenzioni, con le forme indicate dalla legge per le visite domiciliari".


Anche la normativa MID prevede che i controlli casuali (controlli metrologici legali effettuati su strumenti in servizio diversi dalla verificazione periodica, compresi quelli effettuati in sede di sorveglianza) siano effettuati dalle Camere di Commercio.

Di seguito vengono descritte le varie modalità di sorveglianza.


SORVEGLIANZA SUI LABORATORI RICONOSCIUTI IDONEI DALLA CCIAA DI VENEZIA ROVIGO DELTA LAGUNARE

Il controllo è eseguito presso la sede del Laboratorio avente sede nella provincia di Venezia e di Rovigo, con frequenza annuale, e prevede una verifica sostanzialmente documentale e di procedure, in particolare:

  • verifica del mantenimento in uso della strumentazione del laboratorio in coerenza con la tipologia di strumenti indicati nella Segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) o nell’autorizzazione;
  • gestione e riferibilità metrologica dei campioni di lavoro e delle apparecchiature idonee per l’effettuazione delle prove di verifica periodica;
  • verifica, tramite analisi dei report di prova, delle procedure applicate alle prove metrologiche adottate per valutare il rispetto dei requisiti essenziali (tra questi per esempio gli errori massimi permessi);
  • gestione dei rapporti di verifica periodica degli esemplari verificati.


SORVEGLIANZA SUGLI STRUMENTI VERIFICATI DAI LABORATORI

La sorveglianza viene effettuata presso l'utente che detiene strumenti verificati da un Laboratorio/Organismo (sia strumenti nazionali che di tipo MID).
Viene fatta una programmazione annuale su un numero di strumenti pari al 5% del totale degli strumenti verificati da ogni laboratorio. Gli strumenti da controllare sono scelti sulla base delle comunicazioni di eseguita verificazione periodica fatte dai diversi laboratori, di norma nei 12 mesi antecedenti quello dell’ispezione, utilizzando i seguenti criteri:

  • accorpamento territoriale (vengono scelti strumenti collocati in zone limitrofe per massimizzare l’efficienza dell’attività di sorveglianza);
  • frequenza dei precedenti controlli sul medesimo laboratorio (in modo da effettuare i controlli sui diversi laboratori che lavorano nella provincia);
  • criticità emerse dall’analisi della documentazione pervenuta;
  • nuova verifica su laboratori che hanno evidenziato negatività nelle verifiche precedenti.


SORVEGLIANZA SUGLI STRUMENTI DI MISURA LEGALE IN SERVIZIO

Gli strumenti e gli utenti da controllare sono individuati dando precedenza a problematiche evidenziate da:

  • segnalazione da parte di terzi, se la segnalazione sia opportunamente documentata e/o assuma la forma di esposto, ed in ogni caso dopo valutazione da parte dell’ufficio;
  • situazioni di non conformità relative all’uso di strumenti metrico-legali riscontrate nei locali dell’impresa nel corso di verifiche periodiche programmate o ispezioni su strumenti verificati dai laboratori;
  • criticità emerse dall’analisi della documentazione pervenuta in ufficio da parte di fabbricanti che operano in regime di autocertificazione.

Viene fatta inoltre una programmazione annuale di un numero di strumenti o di aziende da controllare individuate mediante estrazione a campione in base alla tipologia di strumento.

Il controllo consiste in:

  • verifica visiva/formale per definire lo stato di conformità rispetto all’uso di strumenti legali;
  • effettuazione delle prove metrologiche previste per giudicare lo strumento idoneo alla verifica periodica;
  • riscontro dell’applicazione dei sigilli apposti a protezione contro le manomissioni secondo i piani di legalizzazione approvati con decreto o omologa MID;
  • riscontro dell’applicazione e della validità dell’etichetta di verifica periodica. 


VIGILANZA DEL MERCATO STRUMENTI METRICI NAWI (strumenti per pesare a funzionamento non automatico) e MID

Questo tipo di controllo viene svolto presso le aziende di produzione (inclusi importatori e distributori) prima che lo strumento di misura venga messo in servizio.

Gli strumenti da controllare sono individuati dando precedenza a problematiche evidenziate da:

  • situazioni di non conformità relative all’uso di strumenti metrico-legali riscontrate nei locali dell’impresa nel corso di verifiche periodiche programmate o ispezioni su strumenti verificati dai laboratori;
  • criticità emerse dall’analisi della documentazione pervenuta in ufficio da parte di fabbricanti che operano in regime di autocertificazione;
  • in base ad estrazione casuale tra i costruttori della provincia, presso il luogo ove gli strumenti sono depositati e prima della loro messa in servizio.

L'accertamento consiste nel:

  • controllo documentale e visivo per valutare la conformità degli esemplari;
  • prove metrologiche per valutare il rispetto dei requisiti essenziali (tra questi per es. gli errori massimi permessi);
  • eventuale prelievo di strumenti da inviare al laboratorio di prova.
Ultimo Aggiornamento: 20/12/2016