Ufficio Metrico e Metrologia Legale

Avvisi metrologia
Entrata in vigore DECRETO 21 aprile 2017, n. 93

Si informa che è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (Serie Generale n.141 del 20-06-2017) il DECRETO 21 aprile 2017, n. 93 “Regolamento recante la disciplina attuativa della normativa sui controlli degli strumenti di misura in servizio e sulla vigilanza sugli strumenti di misura conformi alla normativa nazionale e europea”.

Il decreto è entrato in vigore il 18 settembre 2017.

Il nuovo decreto modifica completamente la metrologia legale con novità per:

  1. i titolari degli strumenti;
  2. gli organismi che effettueranno la verificazione periodica;
  3. i cittadini in caso di contenziosi.

Stiamo aggiornando il sito secondo le nuove indicazioni del Decreto e a breve verranno pubblicati tutti gli aggiornamenti.

Quando ci rechiamo in un panificio, al supermercato, in una macelleria, oppure da un orafo per acquistare un oggetto d’oro o quando facciamo il pieno di benzina della nostra automobile diamo forse per scontata una cosa che scontata non è: la garanzia della quantità acquistata.

Questa premessa introduce il compito fondamentale che è demandato all’Ufficio Metrico: la tutela della fede pubblica attraverso il controllo degli strumenti di misura utilizzati nelle transazioni commerciali.

L’ufficio Metrico svolge un ruolo di garanzia per la correttezza degli scambi commerciali principalmente attraverso le seguenti attività:

  • controllo dei diversi  strumenti di misura;
  • controllo dei prodotti preimballati;
  • controllo delle officine addette al montaggio/riparazione dei cronotachigrafi digitali;
  • concessione del marchio di identificazione dei metalli preziosi;
  • controlli in contraddittorio su richiesta.


L'Ufficio Metrico effettua controlli su richiesta dei fabbricanti metrici e titolari degli strumenti metrici ma anche controlli di tipo ispettivo a campione mediante visite non preannunciate. 

 

COME FACCIO A SAPERE SE SONO UN TITOLARE DI UNO STRUMENTO METRICO?

Il titolare dello strumento è la persona fisica o giuridica titolare della proprietà dello strumento di misura o che, ad altro titolo, ha la responsabilità dell'attività di misura.
Rispondi a queste due domande…

A) Nello svolgimento della tua attività utilizzi strumenti di misura?

(Ad esempio bilance, strumenti per pesare in genere, misuratori di carburante, misuratori di  liquidi o altre tipologie, strumenti per la misura di acqua, gas, luce e calore?)

B) Tale uso comporta un’operazione commerciale?

Se le due risposte sono affermative sei un titolare di uno strumento metrico e per usare lo strumento devi rispettare degli obblighi di legge.

La normativa generale di riferimento è il Decreto 21 aprile 2017, n. 93 nonché tutta la normativa di recepimento della MID col D.Lgs. 2 febbraio 2007, n. 22 (Attuazione  della  Direttiva  2004/22/CE  relativa  agli strumenti di misura).

Puoi trovare la normativa specifica nelle varie pagine dedicate.

 

QUALI REGOLE DEVO RICORDARE?

Ci sono alcune cose da tenere a mente, previste dall'art. 8 del DM 93/2017 (obblighi dei titolari degli strumenti).
I titolari degli strumenti di misura soggetti all'obbligo della verificazione periodica: 
a) comunicano entro  30  giorni  alla  Camera  di  commercio della circoscrizione in cui lo strumento è in servizio la data  di  inizio dell'utilizzo degli strumenti e quella di fine  dell'utilizzo e gli altri elementi di cui all'articolo 9, comma 2; 
b) mantengono l'integrità del  contrassegno apposto in sede di verificazione periodica, nonché di ogni altro marchio, sigillo,anche di tipo elettronico, o elemento di protezione; 
c) curano  l'integrità dei sigilli provvisori applicati dal riparatore; 
d) conservano il libretto metrologico e l'eventuale  ulteriore documentazione prescritta; 
e) curano il corretto funzionamento dei loro strumenti e non li utilizzano quando sono palesemente difettosi o inaffidabili dal punto di vista metrologico.
 

SONO PREVISTE DELLE SANZIONI?

Le sanzioni per il mancato rispetto di questi obblighi esistono e sono di notevole entità. Non ci piace affatto sanzionare, ma ci sono almeno due buoni motivi per farlo:

  • una normativa che obbliga a sottoporre a verifica tutti gli strumenti di cui abbiamo parlato;
  • la volontà di tutelare sia il consumatore che tutte le aziende che operano nel rispetto della Legge.

 

 

Il Decreto Legislativo 112 del 31 marzo 1998 ha stabilito il passaggio degli Uffici Metrici dal Ministero delle Attività Produttive alle Camere di Commercio, conferendo a quest’ultime un importante ruolo nel settore dell’attività di regolazione del mercato.

Le Camere di Commercio, con Decreto Legislativo n. 23/2010 - Riforma della legge n. 580/1993 - sono chiamate a svolgere autorevoli funzioni nell’ambito della tutela della fede pubblica, pianificando e coordinando, tramite l’Ufficio Metrico, ogni aspetto connesso all’esigenza di un solido equilibrio tra necessità del consumatore e bisogni delle imprese.

Il legislatore, nel Testo Unico delle Leggi Metriche del 23 /08/1890, ha affermato nell’articolo 11 che "Ogni convenzione di quantità, che non sia di solo denaro, anche per privata scrittura, dovrà farsi con pesi e misure legali".

La metrologia legale, come quella scientifica, è un settore della fisica legato alla determinazione della misura di grandezze e si avvale di modelli scientifici in grado di esprimere il valore “vero” cercato, attraverso i seguenti processi:

  • l’identificazione univoca di ciò che intendiamo misurare;
  • la scala di misura utilizzata;
  • la qualità della misura stessa.

A differenza di quella scientifica, la metrologia legale rivolge la sua attenzione ai requisiti necessari agli strumenti di misura se destinati a scopi commerciali.

È evidente, come in tale scenario, l’Ufficio Metrico della Camera di Commercio acquisisca una duplice rilevanza:

  • la prima connessa all’accertamento delle caratteristiche essenziali del prodotto “strumento di misura”, sia in sede di produzione che in servizio;
  • la seconda relativa alla tutela del consumatore e delle imprese, essendo il prodotto “strumento di misura” un'insostituibile interfaccia di scambio tra utente acquirente e impresa venditrice. 

Già contemplati nel Testo Unico delle Leggi metriche dei pesi e delle misure (Regio Decreto 23 agosto 1890, n. 7088) e descritti in modo dettagliato nel relativo Regolamento di Fabbricazione (Regio Decreto 12 giugno 1902, n. 226), gli strumenti di misura sono stati nel tempo oggetto di approvazione di modello sotto forma di:

  • Decreto Ministeriale, provvedimento nazionale attraverso il quale il competente ministero ammette alla verificazione prima uno strumento di misura, di modello nuovo o modificato rispetto ad altro già approvato;
  • Certificato CEE che può essere richiesto in qualsiasi Paese dell'Unione Europea e, a differenza dell'ammissione alla verificazione metrica con decreto nazionale, è valido su tutto il territorio europeo; 
  • Certificato CE destinato agli strumenti per pesare a funzionamento non automatico e rivolto ai fabbricanti o importatori da paesi CE che intendono produrre o immettere in commercio sul territorio nazionale un nuovo strumento di misura del tipo descritto; 
  • Approvazioni MID, per quella tipologia di strumenti cui la stessa norma europea si riferisce. Il criterio è basato sulla scelta del percorso che il fabbricante intende seguire per l'ottenimento della conformità del prodotto che desidera realizzare.  

La normativa sui controllo degli struemnti di misura è stata aggiornata nel 2017 con il DECRETO 21 aprile 2017, n. 93 "Regolamento recante la disciplina attuativa della normativa sui controlli degli strumenti di misura in servizio e sulla vigilanza sugli strumenti di misura conformi alla normativa nazionale e europea” pubblicato nella Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.141 del 20/06/2017.

Il decreto, entrato in vigore il 18 settembre 2017, modifica completamente la metrologia legale con novità per i Titolari degli strumenti, gli Organismi che effettuano la verificazione periodica e per i cittadini in caso di contenziosi.

 

 

I destinatari degli obblighi imposti dalla normativa sono:

  • gli OPERATORI ECONOMICI del settore degli strumenti per misurare, siano essi costruttori o titolari dello strumento. Per fare alcuni esempi (indicativi e non esaustivi) supermercati, panifici, gelaterie, gastronomie, macellerie e in generale tutte le attività commerciali in cui si utilizzano strumenti per pesare per la determinazione di una tariffa; distributori di carburante, proprietari di autobotti per il trasporto di carburante, depositi di carburante, titolari di dispositivi per la conversione di volumi di gas, fabbricanti metrici, aziende che producono prodotti preimballati, ecc…
  • i CONSUMATORI interessati a conoscere ambiti di competenza dell'ufficio metrico o quando, in caso di contenziosi, intendano rivolgersi alla Camera di Commercio. Sono infatti previsti controlli in contraddittorio come indicato nell'art. 5 c. 2 del DM 93/2017.

Links utili:

 

Ultimo Aggiornamento: 28/11/2017