Termini di pagamento

 

L'art. 8 del D.M. 359/2011 prevede che il diritto annuale sia versato, in unica soluzione, con le modalità previste dal capo III del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, entro il termine previsto per il pagamento del primo acconto delle imposte sui redditi.

Il termine entro il quale le imprese iscritte al Registro delle Imprese e i soggetti iscritti nel Repertorio delle notizie Economiche e Amministrative (REA) sono tenute a versare il diritto annuale 2016 è il 16 giugno 2016  senza alcuna maggiorazione (dal 17 giugno al 18 luglio 2016 con la maggiorazione dello 0,4%)

E’ stato pubblicato in Gazzetta ufficiale n. 139 del 16/06/2016 il DPCM che prevede lo slittamento dal 16 giugno al 6 luglio  del termine entro cui effettuare i versamenti per contribuenti che esercitano attività economiche per le quali sono stati elaborati gli STUDI DI SETTORE.

Come per gli anni scorsi, la proroga di applica anche ai versamenti per diritti annuali. Per questa tipologia di soggetti  il termine per il versamento del diritto annuale 2016 è il 6 luglio 2016 senza alcuna maggiorazione (dal 7 luglio al 22 agosto 2016 con la maggiorazione dello 0,4%)

La maggiorazione va sommata al diritto dovuto e versata con i decimali (con arrotondamento al centesimo di euro) ed è dovuta anche nel caso di compensazione con altri crediti a saldo zero.

Il pagamento del tributo senza la dovuta maggiorazione prevede l’irrogazione di sanzione.

AVVERTENZA: in caso di tardata presentazione del mod. F24 a saldo zero,  NON PUO' ESSERE UTILIZZATO IL CODICE TRIBUTO 8911 perchè non sana la violazione relativa al diritto annuale.

Il contribuente che non ha effettuato il pagamento entro tali date, può regolarizzare la violazione utilizzando l'istituto del RAVVEDIMENTO OPEROSO. (Vedi pagina dedicata)


La normativa sulle sanzioni da applicarsi in caso di  violazioni del diritto annuale (D.M. 54/2005) disciplina i casi di tardivo ed omesso versamento rispetto al termine di pagamento di cui all’art. 8 del D.M. 359/2001 (termine di versamento del primo acconto delle imposte sui redditi).

Pertanto le violazioni inerenti il tardivo, l’omesso o l’incompleto versamento del diritto annuale e le relative sanzioni applicate, fanno riferimento a questo termine di versamento: 16 giugno 2015 (oppure altra data nei casi specifici), e non a quello posticipato di 30 gg previsto dalla normativa con l’applicazione della maggiorazione dello 0,4%.

Ne consegue che anche nel ravvedimento  (sia quello “breve” nei 30 gg che quello “lungo” entro un anno dalla violazione) la data da cui far decorrere i termini per la regolarizzazione della violazione, è quella ordinaria del 16 giugno 2016 (o altra data nei casi specifici) e non quella posticipata dei 30 gg successivi con maggiorazione. 

 


 

Come compilare correttamente il modello F24

 

 Riportare negli appositi spazi: il codice fiscale, i dati anagrafici e il domicilio fiscale;

 Indicare nella sez. "Imu ed altri tributi locali" del modello di versamento, nello spazio riservato al Codice entela sigla automobilistica della camera di commercio destinataria del versamento: Venezia Rovigo Delta lagunare : VE

(N.B. vanno a buon fine e non sono sanzionabili i versamenti che vengono effettuati indicando la sigla della provincia RO)

 Indicare nelle apposite colonne il codice tributo: 3850 e l’anno cui si riferisce il versamento;

 Indicare correttamente l’importo che si versa nello spazio “Importi a debito versati”;

 Se sono dovuti diritti a diverse camere di commercio, indicare distintamente gli importi dovuti a ciascuna camera di commercio con la relativa sigla automobilistica. 

 

 

 

IL 20 LUGLIO 2015 è nata la  CAMERA DI COMMERCIO VENEZIA E ROVIGO DELTA LAGUNARE

 

nella delega F24, il codice ente da utilizzare per i pagamenti a favore di entrambe le ex camere coinvolte dell’accorpamento è: VE

sono comunque garantiti e non sanzionabili i versamenti che vengono effettuati indicando la sigla della provincia RO.

 

 

 

 

Ultimo Aggiornamento: 14/12/2016